Articoli Marzo 2022

Conferenza sull’Ucraina con Davide Grasso

Scriveva Erich Maria Remarque che la guerra, anche quando risparmia dalle granate, “distrugge” chiunque vi prenda parte. È un monito che forse avevamo dimenticato e che il conflitto in Ucraina torna a porre drammaticamente sotto gli occhi.
Per questa ragione, martedì 15 marzo 2022 l’II.SS. Baldessano-Roccati ha organizzato un incontro per discutere della guerra e della crisi umanitaria in Ucraina.
Nata su proposta degli studenti, l’iniziativa ha visto l’ampia partecipazione delle classi di tutti gli indirizzi, alcune in auditorium, altre collegate in remoto dalle aule.

A condurre l’incontro è stato Davide Grasso, ricercatore e scrittore, che insegna filosofia politica all’International University College di Torino e collabora con diversi giornali e riviste (Il Fatto Quotidiano, Micromega). Grasso si occupa dei conflitti contemporanei in Medio Oriente e delle questioni relative alla caduta del muro di Berlino; inoltre, tra il 2016 e il 2017 ha partecipato alla rivoluzione del Rojava e alla lotta contro lo Stato Islamico in Siria.
Nelle due ore di riflessione e di confronto con gli studenti, Grasso ha affrontato con precisione e rigore alcune delle questioni “calde” della guerra: l’ideologia neo-zarista ed espansionistica di Vladimir Putin; i conflitti politici e sociali che hanno attraversato la popolazione ucraina negli ultimi vent’anni; la crescita di nazionalismi aggressivi in Europa e non solo; l’attuale incapacità di costruire dal basso una prospettiva di
giustizia globale e di autodeterminazione dei popoli; il rischio inaudito – che credevamo sepolto negli anni più bui del secolo scorso – di un conflitto mondiale e dell’inevitabile apocalisse nucleare che recherebbe con sé.
Soprattutto, nell’incontro è emersa l’esigenza che di questa guerra si possa e si debba parlare anche all’interno delle mura scolastiche, utilizzando l’analisi storico-politica e ricordando l’attualità della nostra Costituzione: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

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